Borse di studio “Per non dimentiCarlo” anno 2025-2026

Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.
Studiate perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”.
Antonio Gramsci

Gli anniversari del G8 di Genova non hanno mai rappresentato per noi una commemorazione, una rievocazione di ricordi fine a se stessa e l’appuntamento di quest’anno, con le numerose e intense mobilitazioni per la Palestina, è ancor più la manifestazione di un percorso politico e intellettuale, consapevole e lungimirante che non si è interrotto, sebbene abbia assunto forme diverse.

Siamo convinti che sia possibile rintracciare delle linee di continuità tra i contenuti proposti da quell’insieme di movimenti che negli anni 2000 attraversarono il mondo e le rivendicazioni dei movimenti dei nostri giorni che si aggiungono a tutti quei presidi territoriali che da anni portiamo nel cuore, a cominciare dal movimento No TAV, e a tutti i gruppi di studenti medi e universitari. Vorremmo evidenziare le linee di continuità e le differenze, comprendere i fenomeni storici, sociali, politici che hanno attraversato questi anni, diventare più consapevoli di ciò che lega e di ciò che separa lo snodo dei primi anni 2000 dal presente oggi. Per questo il Comitato Piazza Carlo Giuliani ODV con il supporto di Osservatorio Repressione ha deciso di proseguire il suo invito allo studio, in un periodo in cui le risorse umane ed economiche per l’istruzione pubblica e la ricerca continuano ad essere sempre più ridotte all’osso, mentre aumentano i finanziamenti agli istituti privati. L’alternanza scuola-lavoro, ingentilita nel nome ma non nella sostanza dalle sigle PCTO prima e FSL attualmente, il classismo espresso dal modello 4+2 proposto per la filiera tecnologico-professionale, gli stage privi di tutele, sono l’emersione più evidente dei danni che può produrre l’ingresso a gamba tesa di una mentalità del profitto e della finanziarizzazione nel mondo della scuola, dell’università e della ricerca.

Se la spesa per l’istruzione in Italia nel 2025 si è confermata tra le più basse nell’Unione europea attestandosi al 3,5% del Pil, non possiamo ignorare i paralleli investimenti bellici previsti da una finanziaria di guerra contestata con determinazione in modo particolare nel corso di quest’anno. La corsa al riarmo, oltre ad un notevole impatto economico ed ambientale, ha delle gravi ricadute in termini pratici e di immaginario: quale cultura, quale istruzione e quale ricerca riteniamo coerenti e degne di un ambiente che si possa definire autenticamente democratico? Dove sono la coerenza scientifica e la competenza professionale nelle attribuzioni di spazi maggiori e di incarichi delicati ad esponenti delle forze armate chiamati a intervenire in scuole di ogni ordine e grado e nelle università?

Scriveva Antonio Gramsci: «Occorre persuadere molta gente che anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio, oltre che intellettuale, anche muscolare-nervoso: è un processo di adattamento, è un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza».

Per questo e come nostro grido di cittadin* e compagn* contro l’uccisione materiale dei corpi dei giovanissimi travolti da stage o alternanze, contro l’attacco ai desideri, alla creatività, al pensiero critico, per ribadire il valore di una cultura di pace e di internazionalismo, di una formazione scolastica e universitaria che esprima la sollecitazione a pensare e a immaginare, anziché un addestramento ad eseguire e obbedire,  presentiamo il bando “Per non dimentiCarlo” per cinque borse di studio da destinare:

1 borsa di studio del valore di 500,00 euro a student* del quinto anno delle scuole superiori

2 borse di studio del valore di 700,00 euro ciascuna a student* dei corsi di laurea triennale

2 borse di studio del valore di 800,00 euro ciascuna a student* dei corsi di laurea magistrale.

In questi anni abbiamo dovuto concentrarci sulla repressione e sui processi, svolti alcuni e mai aperti altri a cominciare da quello velocemente e volutamente archiviato per l’omicidio di Carlo Giuliani; abbiamo lottato e lottiamo ancora per avere giustizia e verità e abbiamo difeso chi è cadut* nelle trame di quella che non è giustizia, ma vendetta mascherata da legalità. Eppure in questi anni molte cose sono accadute e, come aveva già messo in luce la mostra Cassandra nel 2011 e nel 2021, dire che “avevamo ragione noi” è un’amara quotidiana constatazione resa ancora più evidente e grave dai genocidi contemporanei, a cominciare da quello che si compie contro il popolo palestinese e dal massacro, inesorabile e troppo spesso invisibilizzato, delle persone migranti. Di fronte agli orrori a noi contemporanei, non  intendiamo crogiolarci in uno sterile compiacimento di essere dalla parte giusta della Storia; siamo coscienti che le lotte politiche sono molto complesse, costantemente ridefinite da processi storici e sociali, ma anche concrete, rese possibili dall’impegno quotidiano, costante, instancabile e determinato di ognun* di noi, perché ognun* di noi può offrire un proprio contributo: chi è in piazza, chi sciopera, chi protesta non sta cercando una vacanza dai propri impegni, al contrario. Sta cercando di dare un significato più profondo al proprio lavoro e al proprio studio, per questo non c’è alcuna cesura tra le piazze, lo studio, la ricerca, perché sono tutte sollecitazioni ad immaginare altri mondi possibili. Per questo invitiamo, anche chi non ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza del G8 2001, a studiarla concentrandosi in modo originale su un argomento a propria scelta o su uno dei temi che proponiamo di seguito, considerando anche la possibilità di confrontare quanto avvenuto all’inizio degli anni 2000 con il presente: siamo sempre più convint* che quell’esperienza non si sia eclissata nel nulla e che possano intravedersi degli elementi, tanto di continuità quanto di rottura, che disegnano diverse strade dal 2001 ai nostri giorni. Pensiamo, inoltre, che questi anni non siano trascorsi invano e che, seppure con le loro delusioni, possano darci spunti per delle considerazioni nuove e aggiornate.

Tra gli argomenti che segnaliamo come spunti di riflessione non necessariamente esaustivi:

1. Motivazioni, forme di organizzazione, pratiche e istanze dei movimenti da Seattle ai nostri giorni: è possibile proporre una panoramica generale o un approfondimento che si concentri su uno o pochi movimenti.

2. Percorsi giudiziari e processi: da quelli relativi al G8 2001 (il mancato processo per l’uccisione di Carlo Giuliani, il processo a carico delle/i manifestanti accusate/i di devastazione e saccheggio, il processo Diaz, il processo Bolzaneto, i processi per le violenze sui/lle manifestanti nelle strade) a quelli riguardanti esperienze politiche più recenti (a titolo di esempio: il DDL Sicurezza, le vicende giudiziarie che hanno coinvolto il movimento dell’Onda tra il 2010 e il 2011, quelle riguardanti i presidi territoriali sparsi per l’Italia di cui i No Tav sono un esempio più noto ma non unico come mostrano i comitati contro le basi NATO o il Comitato No Ponte, le misure prese nei confronti dei movimenti ecologisti come Ultima Generazione, Fridays For Future, Extinction Rebellion, l’ampio dibattito sul 41 bis nel caso di Alfredo Cospito).

3. Forme delle istituzioni sociali. Le prime istituzioni che ci vengono in mente, di solito, sono quelle con le iniziali maiuscole, statali o finanziarie; tuttavia anche altre forme di organizzazione, più informali e orizzontali, sono delle istituzioni che si basano su principi diversi e propongono forme di organizzazione e obiettivi diversi. Proponiamo di riflettere sul legame tra condizioni economiche, libertà e qualità della vita (accesso alle risorse e loro redistribuzione, crisi economiche, politiche di austerità e debito pubblico, gender gap, accesso ai servizi e loro gestione, giustizia sociale, giustizia ambientale e accesso ai diritti fondamentali) attraverso una prospettiva che può rivolgersi alla Società intesa come ordine istituzionalizzato ufficiale, alle forme di Democrazia Partecipativa che nel corso degli anni sono state proposte e attuate, a entrambi questi ambiti messi a confronto tra loro.

4. Nel corso degli anni la partecipazione politica ha assunto la forma della cooperazione non governativa, di associazioni del terzo settore oltre che di movimenti. Tale modello di organizzazione è stato oggetto di diversi studi e considerazioni ed è recentemente tornato alla ribalta nel dibattito politico e mass mediatico, in particolare per ciò che riguarda: il diritto allo spostamento e la libertà di migrare, la produzione e commercializzazione di armi (guerre, politiche securitarie), le politiche per le pari opportunità (parità di genere, contrasto all’abilismo), l’estrattivismo (dal land grabbing al debito pubblico). 

5. Il G8 di Genova è stato spesso considerato anche una delle prime occasioni in cui la possibilità di autoprodurre fonti audiovisive ha permesso di realizzare delle contronarrazioni multimediali capaci di mettere profondamente in discussione quelle massmediatiche. Il ruolo dei media nella costruzione e nella diffusione non solo di notizie, ma anche della loro interpretazione, di umori e pregiudizi nei confronti di certi argomenti e di alcune categorie sociali (talvolta la costruzione stessa di categorie sociali) è evidente ben prima del 2001. Proponiamo di approfondire il ruolo svolto dai mass media prima, durante e dopo il 2001, anche attraverso un confronto con eventi successivi e più recenti (guerre, conflitti sociali, proteste). Consapevoli, però, dell’esistenza di altri media, invitiamo anche a realizzare una rassegna critica dei documenti che hanno permesso di raccontare un’altra storia: documentari, film, fumetti, libri, spettacoli, brani musicali, podcast. Ancora una volta evidenziamo l’importanza di una prospettiva di insieme e di lunga durata: frequentemente autori/trici hanno realizzato produzioni di simile qualità anche dopo (e talvolta prima) essersi dedicati al G8 2001.

METODOLOGIA:

Nel chiedere di inserire nel vostro elaborato anche alcune note metodologiche sul percorso svolto, la ricerca delle fonti, la consultazione bibliografica e sitografica, precisiamo che è possibile partecipare attraverso molteplici forme di restituzione della propria ricerca:

1. Tesi: l’elaborato può consistere in una ricerca, corredata da bibliografia e sitografia, per (scuole superiori) o coincidere con la propria Tesi di Laurea (triennale o magistrale).

2. Saggio breve: in questo caso la ricerca dovrà coprire una lunghezza tra:

18.000 e 27.000 battute per gli student* del V anno delle scuole superiori;

25.000 e 45.000 battute per gli student* dei corsi di laurea triennale;

30.000 e 50.000 battute per gli student* dei corsi di laurea magistrale.

In tutti e tre i casi, il saggio andrà redatto in Arial corpo 12 interlinea singola.

3. Documento multimediale audiovisivo: documentario, corto teatrale e/o danzato, reading, rassegna fotografica, podcast. In questi casi i documentari e i podcast non dovranno superare la durata di 20 minuti circa; i corti teatrali e/o danzati e le reading non dovranno superare la durata di 15 minuti circa.

4. Scrittura creativa: fumetto, romanzo, testo poetico.

5. Opere d’arte visiva o acustica: tavole disegnate in digitale o a mano; composizioni musicali. In questi casi l’opera non dovrà superare le misure massime di circa cm 24*30 e dovrà essere inviata scansionata in formato digitale; la composizione musicale dovrà avere una durata non superiore a circa 7’:30”.

REGOLAMENTO:

Per partecipare inviare il proprio materiale tramite mail agli indirizzi piazzacarlogiuliani@tiscali.it e info@osservatoriorepressione.info insieme a una lettera di motivazione, al proprio CV e a una breve presentazione entro e non oltre il 15 giugno 2026.

Per partecipare:

1. con un testo scritto inviare la propria ricerca in formato .doc, .odt, o .rtf e .pdf unitamente all’abstract della medesima ricerca;

2. con un’opera visiva inviare l’opera in formato .jpg unitamente ad una presentazione dell’opera che spieghi, oltre al percorso svolto, le motivazioni per cui è stata scelta tale modalità di presentazione;

3. con un’opera audiovisiva inviare l’opera in formato .mp4 (se si tratta di corto teatrale e/o danzato o di reading, inviare la videoregistrazione) unitamente ad una presentazione dell’opera che spieghi, oltre al percorso svolto, le motivazioni per cui è stata scelta tale modalità di presentazione;

4. con un’opera acustica inviare l’opera in formato .wav e .mp3 unitamente ad una presentazione dell’opera che spieghi, oltre al percorso svolto, le motivazioni per cui è stata scelta tale modalità di presentazione.

Qualunque sia la forma scelta, si ricorda di allegare anche il riferimento alle fonti, alla bibliografia, alla sitografia e a qualsiasi altra eventuale documentazione utilizzata a supporto. Nel caso di partecipazione da parte di minorenni è necessaria una lettera di autorizzazione dei genitori o dei tutori legali. La partecipazione al bando è gratuita.

PREMIAZIONE:

Comitato Piazza Carlo Giuliani ODV e Osservatorio sulla Repressione si riservano di versare una borsa di studio del valore di 500 euro per le ricerche presentate da student* del V anno delle scuole superiori, due borse di studio del valore di 700 euro ciascuna per le ricerche presentate da student* dei corsi di laurea triennale, due borse di studio del valore di 800 euro ciascuna per le ricerche presentate da student* dei corsi di laurea magistrale. Gli elaborati ricevuti saranno valutati da una Commissione Giudicatrice nominata dagli Enti Promotori che decreterà i vincitori. La valutazione terrà conto dell’attinenza degli elaborati ai temi oggetto del bando, della loro originalità e la capacità divulgativa. La premiazione avverrà a Genova a luglio 2026 nel corso delle iniziative promosse dal Comitato Piazza Carlo Giuliani ODV.

TRATTAMENTO DEI DATI: I dati personali forniti dai candidati saranno trattati esclusivamente per le finalità di gestione della procedura concorsuale, nel rispetto del diritto alla protezione dei dati personali e dei diritti alla tutela della riservatezza e dell’identità personale, di cui al Regolamento UE 2016/679.

ASPETTI FINALI: Rispetto agli elaborati pervenuti il Comitato Piazza Carlo Giuliani ODV acquisisce tutti i diritti di utilizzo, distribuzione e riproduzione delle opere presentate. Con l’adesione al bando i partecipanti accettano che il Comitato Piazza Carlo Giuliani ODV e Osservatorio Repressione utilizzino il materiale inviato per finalità culturali quali: realizzazione di filmati relativi alla giornata di premiazione;  realizzazione di programmi divulgativi e didattici su canali TV;  pubblicazioni cartacee; manifestazioni ed eventi a scopo artistico, didattico e divulgativo; streaming gratuito e pubblicazione sul sito ufficiale del Comitato Piazza Carlo Giuliani ODV www.piazzacarlogiuliani.it e/o siti collegati e per ogni altro uso consentito senza scopo di lucro e senza che nulla sia dovuto all’autore o all’autrice, pur garantendone la citazione.


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