2001-2026 Genova. LIBRI Martedì 14 luglio a partire dalle 17

Martedì 14 luglio 2026Giardini Luzzati – Piazza Rostagno

1. Presentazione di “I fatti di Genova. Una storia orale del G8” Alessandra Fava dialoga con Gabriele Proglio

Venticinque anni sono passati dal G8 di Genova, da quei giorni caldissimi del luglio del 2001 che hanno segnato la coscienza di diverse generazioni. Eppure, Genova rappresenta un tabù dal punto di vista storiografico: è stata oggetto di un complesso processo memoriale, che forse deriva dalla difficoltà di dare un senso a ciò che avvenne, tra lotta, resistenza e repressione. È tempo ormai di interrogare le memorie di chi partecipò, tentando di ricostruire l’eterogeneità delle piazze ed evitando di riprodurre narrazioni vittimali. A questo scopo, non vi è strumento più efficace della storia orale perché, come scrive Alessandro Portelli nella prefazione al volume, consente di vedere nell’evento non una massa indistinta ma un incontro di persone, con una storia e un nome, e, al contempo, ne espande i confini, trasformando l’evento accaduto in evento ricordato, senza fine né inizio. Gabriele Proglio pone le fonti orali in dialogo con il racconto mediatico di Genova, dando vita a una ricerca unica che ricostruisce i processi di memoria legati al G8, sulla base di decine di testimonianze di chi, in modi diversi, ha partecipato a quelle giornate. Un intreccio di memorie pubbliche e private da cui scaturisce un racconto potente: da un lato, la cronaca mediatica, che ha imposto nell’immaginario l’idea delle devastazioni operate dai black bloc e delle violenze delle forze dell’ordine; dall’altro, i racconti di chi ha preso parte, talvolta involontariamente, a ciò che nel ricordo diventa una vera e propria guerra. Anche le amnesie e i silenzi rientrano nella narrazione: la paura di raccontarsi, l’ansia di riportare al presente violenze efferate, l’angoscia di non essere compresi. Lo studio di queste memorie restituisce un quadro storico nel quale il G8 emerge come un evento periodizzante per la storia contemporanea, facendo di Genova «un luogo della mente e del cuore», come scrive ancora Portelli: «che ci fossimo o no allora, anche grazie a libri come questo, a Genova ci stiamo, adesso».


2. Presentazione di “ALIMONDA. Chi ha ucciso Carlo Giuliani?” di Carlo A. Bachschmidt

Interviene Haidi Giuliani

20 luglio 2001. A Genova, durante le giornate del G8, un ragazzo di ventitré anni viene ucciso da un colpo di pistola sparato da un carabiniere. Il suo nome è Carlo Giuliani. Poco tempo dopo, l’inchiesta verrà archiviata: legittima difesa.

Ma l’uccisione di Carlo non può essere ridotta a un episodio isolato e non può essere compresa senza analizzare il contesto in cui avvenne. Nei giorni del G8, Genova divenne il centro di una straordinaria mobilitazione globale. Oltre 300.000 persone provenienti da ogni parte del mondo attraversarono la città per contestare la globalizzazione neoliberista. Assemblee, cortei, dibattiti, concerti e pratiche di disobbedienza si intrecciarono a una gestione dell’ordine pubblico fatta di cariche, arresti, perquisizioni, violenze e torture. Alimonda chi ha ucciso Carlo Giuliani? torna sui fatti, sulle responsabilità e sulle domande che, a distanza di venticinque anni, restano ancora aperte. Perché la storia di Carlo non appartiene al passato, è una vicenda che continua a interrogarci sul rapporto tra democrazia, conflitto, potere e giustizia. Una ferita ancora aperta per chiunque continui a confrontarsi e immaginare quale società vogliamo costruire.


3. Presentazione di “GENOVA 2001 Perché c’eravamo, perché ci siamo ancora. Dal “movimento dei movimenti” ai giorni nostri: storia e attualità di una lotta necessaria” A cura del Comitato Piazza Carlo Giuliani

A venticinque anni dalle mobilitazioni di massa contro il G8, convocato a Genova per celebrare una nuova e più crudele fase di dominio coloniale dei potenti della Terra sul resto del mondo, questo libro raccoglie voci che, nel raccontare il come e il perché un movimento internazionale si riversò nelle strade per opporsi alla svolta reazionaria, rilanciano e sottolineano la validità dei contenuti di quella straordinaria protesta. Perché, se dalle giornate genovesi emersero ferite capaci di segnare un prima e un dopo nelle vite di molti e molte, l’obbiettivo di questo libro, raccogliendo la proposta avanzata dal Comitato Piazza Carlo Giuliani, è proprio quello di mostrare una continuità negli intenti dei movimenti prima, durante e soprattutto dopo il G8 2001. Così i capitoli del libro, similmente a quanto accadde nella costruzione del “movimento dei movimenti”, si muovono seguendo direttrici comuni e, analizzando pratiche e contenuti delle proteste, restituiscono le ragioni di una rivolta che, oggi come allora, mette al centro delle sue rivendicazioni temi come quelli della pace e del disarmo, dei diritti del lavoro, della decrescita, della tutela ambientale, del superamento del capitalismo finanziario, della ripubblicizzazione dei beni comuni, del diritto allo studio e dell’autodeterminazione delle soggettività e dei popoli oppressi. Un libro corale che, in una prospettiva sistemica e intersezionale, sceglie di far emergere gli aspetti creativi, concreti e drammaticamente attuali di un movimento lungimirante ma inascoltato.