Workshop Genova 2026 – Giulio Di Meo

Foto @Luca Greco
https://www.giuliodimeo.it/home/infoevideo/genova_g8_2026/

GENOVA. DOVE LA MEMORIA RESISTE
In ogni caso, nessun rimorso.

Workshop di fotografia documentaria con Giulio Di Meo

18/19/20/21 luglio 2026 | Genova


Venticinque anni dopo. Genova, la memoria e le immagini

A venticinque anni dal G8 di Genova e dalla tragica uccisione di Carlo Giuliani, il workshop condotto da Giulio Di Meo è tornato, per il quarto anno, nei luoghi che hanno segnato quelle giornate del luglio 2001.

Quattro giorni di fotografia, incontri e riflessione per attraversare una città in cui la memoria non appartiene soltanto al passato, ma continua a interrogare il presente. Da Piazza Alimonda a via Tolemaide, dalla scuola Diaz alle strade e ai muri che ancora conservano tracce di quelle giornate, il percorso fotografico ha seguito le iniziative dedicate a Carlo Giuliani e incontrato persone che, in modi diversi, continuano a custodire e raccontare quella storia.

Le fotografie realizzate durante il workshop non cercano semplicemente di ricostruire ciò che è accaduto nel 2001. Provano piuttosto a raccontare ciò che resta, ciò che si è trasformato e ciò che continua a vivere nella memoria di chi quelle giornate le ha attraversate. Volti, luoghi, gesti, incontri e momenti collettivi compongono così un racconto corale, nel quale passato e presente si incontrano.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della fotografia documentaria e alla sua capacità di testimoniare, interrogare e contribuire alla costruzione della memoria. Abbiamo osservato le immagini del G8, quelle che nel tempo sono diventate simbolo di quelle giornate, interrogandoci anche sui rischi di affidare la memoria esclusivamente alle fotografie: immagini capaci di documentare, emozionare e diventare testimonianze, ma che possono anche essere manipolate, decontestualizzate o utilizzate per alimentare narrazioni distorte, come è accaduto in più occasioni nel racconto del G8 di Genova.

Il lavoro dei partecipanti si è sviluppato quindi non soltanto attraverso lo sguardo, ma anche attraverso l’ascolto e il confronto. Gli incontri con chi ha vissuto direttamente quei giorni, con chi ne ha raccontato le conseguenze e con chi ancora oggi si batte perché quella memoria non venga rimossa hanno contribuito a costruire un’esperienza che va oltre la semplice pratica fotografica. La galleria e lo slideshow raccolgono una selezione delle immagini realizzate durante il workshop. Non pretende di raccontare tutto, né di offrire una risposta definitiva. È piuttosto una raccolta di frammenti: fotografie che cercano di restituire una parte di quella memoria e, nello stesso tempo, di porre domande sul presente.

Perché venticinque anni dopo Genova continua a parlarci di diritti, di democrazia, di responsabilità e di giustizia. E perché fotografare quei luoghi, quelle persone e quei momenti significa anche scegliere di non voltarsi dall’altra parte. La memoria, per essere viva, ha bisogno di essere continuamente attraversata, condivisa e rimessa in discussione. Anche attraverso una fotografia.



Workshop organizzato in collaborazione con il Comitato Piazza Carlo Giuliani

Fotografie di: Marioluca Bariona, Saverio Galardi, Luca Greco, Ruggero Manzotti, Luisa Miranda, Gianni Olivetti, Laura Trémoulet, Noemi Usai, Magalí Zoppo.

Musica: “Mira” from the album “Luna“ composed by Tristan Blaskowitz – tristanblaskowitz.com

Audio: Vittorio Agnoletto, Fausto Bertinotti, Elena Giuliani e Lorenzo Guadagnucci.

Video tratti da: ProcessiG8, Blob G8 Genova luglio 2001, “Un Mondo diverso è possibile” – documentario collettivo del 2001, “Genova. 20 anni dopo. La storia di Lorenzo Guadagnucci”, “G8 Genova: lo stato ha torturato” di Michele Santoro, Indymedia e dal documentario “Don’t clean up the blood” del Collettivo Primitivi.