Programma completo delle iniziative di Luglio su www.g8genova.it
Qui puoi scaricare il programma delle iniziative organizzate da/con Comitato Piazza Carlo Giuliani: PROGRAMMA Comitato Piazza Carlo Giuliani
MOSTRE
Inaugurazione mostre 03 luglio ore 18. Aperte dal 04 al 21 luglio dalle 11 alle 19 da martedì a domenica (chiuso lunedì)
Munizioniere di Palazzo Ducale – Piazza Giacomo Matteotti 9 Genova
Diverse mostre afferenti ai 25 anni dal G8 di Genova
- Al lavoro! Tutto cambia, cambia tutto – Progetto Comunicazione e Prospekt
150 immagini di grandi fotografici e una grande installazione site specific sulle vittime del lavoro: Non sono bianche queste morti.
Lucas, Fernando Moleres, Alberto Roveri; e poi Elio Colavolpe, Claudia Corrent, Massimo Di Nonno, Michele Lapini, Andre Lihon, Diambra Mariani, Eros Mauroner, Samuele Pellecchia, Donatella Piccone, Alexey Pivovarov, Massimo Sciacca, e tanti altri.
Dal lavoro in fabbrica degli anni Settanta e dalle lotte dei braccianti agricoli, fino ai nuovi paradigmi del lavoro precario tra algoritmi e new economy, la crisi dei salari, la sicurezza sul lavoro, le battaglie sindacali recenti. Oltre alle tante immagini, sono presenti in mostra opere dell’artista Winfried Loeschburg e la grande installazione dedicata ai morti sul lavoro, Non sono bianche queste morti, un’opera collettiva realizzata appositamente per gli spazi del Munizioniere. Sul grande monitor al centro dello spazio, le testimonianze dei rider raccolte in vari paesi. Tra i contributi testuali, gli interventi del monsignor Zuppi, di Maurizio Landini, di Vittorio Agnoletto. Insieme a vari altri grafici presenti in mostra, spicca una linea del tempo, lunga 40 anni, che elenca i provvedimenti legislativi che hanno progressivamente smantellato i diritti che i lavoratori hanno conquistato con le grandi lotte del passato.
- Documenting life, death and resistance in Palestine – Prospekt Palestine Project e Activestills
Genova, 1 luglio 2026 – Da quasi tre anni assistiamo a una progressiva e sistematica esclusione della Striscia di Gaza dal racconto giornalistico internazionale, con la chiusura alla stampa estera delle frontiere, lasciando il compito di raccontare gli eventi ai soli giornalisti e fotografi locali. Questa mostra espone le loro opere, una narrazione in presa diretta che il collettivo internazionale Activestills e Prospekt Palestine Project vogliono portare allo sguardo di tutti. All’inaugurazione della mostra, venerdì 3 luglio alle 18, saranno presenti i fotografi Anne Paq e Sherbel Dissi, che durante l’intera giornata accoglieranno i giornalisti che vorranno passare per uno sguardo in anteprima. I due fotografi resteranno anche nelle giornate di sabato 4 e domenica 5, disponibili a dialogare con il pubblico. Con oltre 120 foto, che gli autori firmano sotto il nome collettivo Activestills, la mostra presenta una selezione di immagini sugli attacchi a Gaza e sul genocidio in corso, sulla pulizia etnica in atto in tutta la Palestina e sui resti dei villaggi spopolati dalle forze israeliane nel 1948. Il lavoro di Activestills si propone di ritrarre i palestinesi non solo come vittime, ma come individui e come popolo con una diversificata capacità di agire politicamente nella propria lotta: una forma di riappropriazione narrativa e di resistenza alla pratica coloniale di distruzione, controllo, cooptazione, appropriazione e cancellazione delle vite e delle voci palestinesi. A partire dal 7 ottobre 2023, oltre 270 palestinesi, tra giornalisti, fotografi e operatori dei media, sono stati uccisi dall’esercito israeliano, spesso in attacchi deliberatamente mirati, rendendo il genocidio di Gaza il conflitto più letale per i giornalisti nella storia contemporanea. L’Italia si è resa complice di questa deriva, attraverso la massiccia esportazione di armi, il sostegno politico e i profondi legami economici. Il continuo appoggio al governo israeliano giustifica la brutale repressione e criminalizzazione della solidarietà con la Palestina. Molti media assecondano questa rappresentazione descrivendo la repressione come una forma di autodifesa contro il presunto antisemitismo. La mostra del collettivo Activestills, a cura di Prospekt, vuole essere un omaggio ai fotografi palestinesi, e una richiesta di giustizia per tutti coloro che sono stati uccisi, aggrediti, arrestati e disumanizzati, e per coloro che, nonostante i rischi e gli orrori, continuano a documentare ciò che sta accadendo, affinché il mondo possa reagire.
- Genova 2001: una ferita aperta – di Giulio di Meo
Dal 2023, in occasione dell’anniversario del G8 di Genova del 2001, il fotoreporter Giulio Di Meo organizza un workshop di fotografia documentaria dedicato alla memoria di quei giorni segnati dall’uccisione di Carlo Giuliani e dalle violenze avvenute nelle strade, alla scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto. Non si tratta di un semplice corso di fotografia, ma di un percorso di conoscenza e riflessione che attraversa luoghi simbolo come Piazza Alimonda, Corso Tolemaide, il carcere di Marassi e la scuola Diaz, interrogando il rapporto tra memoria, presente e partecipazione civile. A quasi venticinque anni di distanza, il workshop invita a osservare come i luoghi e le persone cambino nel tempo, mantenendo però vivo il significato di quelle giornate. Per Di Meo la fotografia è uno strumento di testimonianza e responsabilità: ogni immagine contribuisce a custodire la memoria collettiva, trasformando il racconto del passato in un’occasione di consapevolezza, confronto e impegno verso il futuro.
- Racconti dalla Piazza del mondo – Comitato Piazza Carlo Giuliani
Kandwalla è un enorme magazzino dove, fin dalla seconda metà del 1800, venivano stoccate le merci. E in seguito le persone. È stato abitato dai migranti giunti a Trieste dopo aver attraversato la rotta balcanica, che lì hanno vissuto in condizioni disumane. Con la connivenza dello Stato e delle forze dell’ordine. Racconti dalla Piazza del Mondo è un percorso fotografico che prova a descrivere la piazza e il silos nelle loro molteplici sfaccettature. L’attesa, la cura, la casa, il gioco, la memoria, la musica: tutti questi sono frammenti di luce e di vita che compongono quel caleidoscopio di solidarietà che è l’azione politica di “Linea d’ombra”, l’associazione fondata da Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi. Questo, assieme a tanto altro, sono i Racconti dalla Piazza del mondo.
- Quella notte alla Diaz – una testimonianza a fumetti” di Christian Mirra
Nel luglio 2001 Christian Mirra, allora ventiquattrenne, si trovava nella scuola Diaz quando la polizia fece irruzione durante il G8 di Genova. Dopo il pestaggio si risvegliò in ospedale, in stato di fermo, accusato di appartenere al Black Bloc e rischiando fino a quindici anni di carcere. Anni dopo trasformò quella esperienza nel graphic novel autobiografico Quella notte alla Diaz, pubblicato da Ugo Guanda Editore nel 2010 e oggi disponibile gratuitamente in edizione digitale su christianmirra.com/diaz-project. La mostra presenta una selezione di tavole tratte dall’opera, ripercorrendo l’assalto alla scuola, il ricovero e le successive vicende giudiziarie. Il racconto in prima persona si intreccia con fatti documentati e sentenze, trasformando un’esperienza individuale in memoria collettiva e invitando il pubblico a riflettere sul rapporto tra diritti fondamentali e responsabilità istituzionali.
- Essere protesta – Antony Risi
Antony Risi racconta la protesta come simbolo di un bisogno più profondo: il bisogno, individuale e collettivo, di esprimerci e sentirci comunità. Un racconto che restituisce le sue componenti fondamentali – la folla, il gruppo, l’individuo, il messaggio, la sua repressione e i suoi obiettivi. L’autore ha selezionato fotografie provenienti da proteste diverse, costruendo un percorso visivo che racconta i volti, le emozioni e le molteplici forme della protesta come partecipazione civile. Amnesty International ribadisce che la protesta pacifica è un pilastro essenziale delle società libere. È una forza democratica che permette di denunciare ingiustizie, difendere diritti e immaginare futuri diversi. Oggi, più che mai, mentre cresce la repressione del dissenso e le persone vengono punite, sorvegliate o intimidite per aver espresso opinioni scomode, è fondamentale proteggere il diritto di protestare: la protesta non è un disturbo da contenere, è un respiro collettivo da proteggere. È un diritto umano. È una porta aperta sul cambiamento.
Domenica 28 giugno 2026 ore 21 – Teatro dell’Ortica – via S. Allende 48
PIETRE con Gianmaria Martini. Regia e Drammaturgia Chiara Tarabotti
Ingresso Gratuito

Pietre è un monologo sulla storia di Juliano Mer Khamis, uno dei fondatori del Freedom Theatre nel campo profughi di Jenin, in Palestina. Figlio di Arna Mer, attivista israeliana ed ebrea palestinese, e di Saliba Khamis, dirigente comunista palestinese, Juliano nella sua vita attraversa identità contraddittorie che diventano poi materia viva della sua pratica artistica.
Oltre ad illuminare le vicende di Juliano e di sua madre Arna, Pietre è anche una dichiarazione d’amore per il teatro in sé e per la sua potenza trasformativa. Le vicende del Freedom Theatre ci mostrano il teatro come strumento educativo e veicolo di libertà di pensiero e di azione, capace di generare immaginazione, conflitto e possibilità. Una riflessione che si rivela particolarmente urgente nel presente, e che trova un’eco importante nell’attualità. Juliano Mer Khamis fu ucciso il 4 aprile 2011, solo 5 anni dopo la fondazione del teatro, ma la sua eredità vive ancora, come dimostrano le attività del Freedom Theatre che proseguono nonostante l’occupazione sempre più feroce.
Domenica 05 luglio 2026 ore 21 – Presso Comitato PER PRÉ – Piazza Vittime di tutte le mafie
Proiezione di RAGAZZE di Antonio Carletti. Un film incentrato sulla tematica del revenge porn e il cyber bullismo.

A seguire dibattito con l’autore.
Ingresso gratuito – Posti limitati. Prenotarsi scrivendo a: comitatoperpre@gmail.com
Mercoledì 08 luglio 2026 ore 18 – Librerie Feltrinelli – via Ceccardi 16/24
Presentazione di “Come farfalla a luglio”. Stefano Valenti dialoga con Lorenzo Guadagnucci. Interviene Haidi Giuliani

Nel luglio del 2001, a una generazione di giovani è toccato vivere giorni in cui, per usare le parole di Primo Levi, “l’uomo è stato una cosa agli occhi dell’uomo”. Durante il G8 di Genova, nella caserma di Bolzaneto, le ragazze e i ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa hanno cessato di apparire come esseri umani agli occhi di chi li torturava. Il potere ha preso i tratti di un Leviatano, di un mostro orribile che mirava non soltanto ai corpi, ma all’umanità stessa delle sue vittime.
Venerdì 10 luglio 2026 ore 18.30 – Brigata Alice – vico Superiore di Pellicceria 1R
Contro l’oblio. La manipolazione dell’informazione e la memoria delle vittime: due libri per interrogare il presente.

- Il linguaggio della tensione – La manipolazione mediatica del G8 di Genova
“Il linguaggio della tensione” si pone l’obiettivo di dimostrare attraverso un’accurata indagine delle fonti che la ricostruzione mediatica del G8 di Genova ha travisato i fatti, insabbiato le violenze, deformato il movimento. Le ragioni della protesta, così come il punto di vista di quella dirompente marea umana che ha dato vita a quella stagione di lotte e rivendicazioni, sono state espulse dalla narrazione dominante.
- Sconvolgenti analogie. Gli omicidi di Francesco Lorusso e Carlo Giuliani
Il volume mette a confronto le vicende giudiziarie seguite agli omicidi di Pierfrancesco Lorusso, nel contesto del movimento del 1977, e di Carlo Giuliani, avvenuto durante le mobilitazioni contro il G8 di Genova del 2001. Attraverso la ricostruzione dei fatti, dei contesti storico-politici e degli iter giudiziari, l’autrice indaga le analogie tra i due casi, entrambi conclusi con l’archiviazione dei procedimenti, dedicando un’attenzione specifica al ruolo avuto dall’avvocatura militante in entrambi i contesti di movimento. Analogie sconvolgenti, appunto.
Lunedì 13 luglio 2026 ore 18.30 – Centro Banchi – Vico delle Compere 26R
Presentazione di “L’internazionale della Terra. Cambiamento climatico, giustizia sociale ed ecologia della relazione” di Giuseppe De Marzo
dialogano con l’autore Giacomo D’Alessandro – coordinatore di Percorsi di Vita e animatore comunità e Peppino Coscione – Comitato Piazza Carlo Giuliani Odv Ets

Disuguaglianze, inquinamento, povertà, esclusione sociale, collasso climatico, malattie, nuove patologie, eventi meteorologici estremi, guerre, colpiscono già adesso la maggioranza della popolazione del pianeta. Come vanno affrontate? Lo stiamo facendo nel modo giusto? Quali sono i cambiamenti necessari da innescare? Partendo da un’analisi senza sconti della crisi sistemica nella quale, ormai da decenni, l’intero globo terrestre è sprofondato, Giuseppe De Marzo propone un modello “paziente” quanto radicale per ripensare in primo luogo il ruolo dell’uomo all’interno del pianeta.
Martedì 14 luglio 2026 ore 17 – Giardini Luzzati – Piazza Rostagno
Presentazione di “I fatti di Genova. Una storia orale del G8”. Alessandra Fava dialoga con Gabriele Proglio

Venticinque anni sono passati dal G8 di Genova, da quei giorni caldissimi del luglio del 2001 che hanno segnato la coscienza di diverse generazioni. Eppure, Genova rappresenta un tabù dal punto di vista storiografico: è stata oggetto di un complesso processo memoriale, che forse deriva dalla difficoltà di dare un senso a ciò che avvenne, tra lotta, resistenza e repressione. È tempo ormai di interrogare le memorie di chi partecipò, tentando di ricostruire l’eterogeneità delle piazze ed evitando di riprodurre narrazioni vittimali. Lo studio di queste memorie restituisce un quadro storico nel quale il G8 emerge come un evento periodizzante per la storia contemporanea, facendo di Genova «un luogo della mente e del cuore», come scrive ancora Portelli: «che ci fossimo o no allora, anche grazie a libri come questo, a Genova ci stiamo, adesso».
Martedì 14 luglio 2026 ore 18.15 – Giardini Luzzati – Piazza Rostagno
Presentazione di “ALIMONDA. Chi ha ucciso Carlo Giuliani?” di Carlo A. Bachschmidt

20 luglio 2001. A Genova, durante le giornate del G8, un ragazzo di ventitré anni viene ucciso da un colpo di pistola sparato da un carabiniere. Il suo nome è Carlo Giuliani. Poco tempo dopo, l’inchiesta verrà archiviata: legittima difesa. Ma l’uccisione di Carlo non può essere ridotta a un episodio isolato e non può essere compresa senza analizzare il contesto in cui avvenne. Alimonda chi ha ucciso Carlo Giuliani? torna sui fatti, sulle responsabilità e sulle domande che, a distanza di venticinque anni, restano ancora aperte. Perché la storia di Carlo non appartiene al passato, è una vicenda che continua a interrogarci sul rapporto tra democrazia, conflitto, potere e giustizia. Una ferita ancora aperta per chiunque continui a confrontarsi e immaginare quale società vogliamo costruire.
Martedì 14 luglio 2026 ore 19.30 – Giardini Luzzati – Piazza Rostagno
Presentazione di “GENOVA 2001 Perché c’eravamo, perché ci siamo ancora. Dal “movimento dei movimenti” ai giorni nostri: storia e attualità di una lotta necessaria”
A cura del Comitato Piazza Carlo Giuliani Odv Ets

Questo libro raccoglie voci che, nel raccontare il come e il perché un movimento internazionale si riversò nelle strade per opporsi alla svolta reazionaria, rilanciano e sottolineano la validità dei contenuti di quella straordinaria protesta. Così i capitoli del libro, similmente a quanto accadde nella costruzione del “movimento dei movimenti”, si muovono seguendo direttrici comuni e, analizzando pratiche e contenuti delle proteste, restituiscono le ragioni di una rivolta che, oggi come allora, mette al centro delle sue rivendicazioni temi come quelli della pace e del disarmo, dei diritti del lavoro, della decrescita, della tutela ambientale, del superamento del capitalismo finanziario, della ripubblicizzazione dei beni comuni, del diritto allo studio e dell’autodeterminazione delle soggettività e dei popoli oppressi. Un libro corale che, in una prospettiva sistemica e intersezionale, sceglie di far emergere gli aspetti creativi, concreti e drammaticamente attuali di un movimento lungimirante ma inascoltato.
Mercoledì 15 luglio 2026 ore 21 – Music For Peace – via Balleydier 60
“A20anni-cronache di inizio millennio dal g8 di Genova” di e con Alessio Di Modica
Ingresso Gratuito

Raccontiamo quei giorni con una ballata metropolitana, utilizzando un linguaggio urbano che attinge all’antica arte del Cunto, mischiando antico e contemporaneo, cercando una lingua universale che parli col suono più che col significato. È un racconto personale; eppure, allo stesso momento collettivo. È il punto di vista del cielo che guarda la folla colorata, i suoni, le danze, i canti, le speranze del mondo che si incontrano in un unico cammino. Poi di colpo, come in una brutta fiaba, tutto sale verso l’alto come il fumo nero dei lacrimogeni, le urla di paura, gli schizzi di sangue, la rabbia che spacca il petto, le fughe per le scalinate e dopo ore ecco il fischio del treno che riparte per andar via lasciando un pezzo di ognuno li tra quelle strade, sotto quel cielo.
Venerdì 17 luglio 2026 ore 21.30 – La Claque (Teatro della Tosse) – Vico San Donato 9
“I giorni di Genova”. Rappresentazione teatrale di Carlo A. Bachschmidt e Annalisa Camilli
Voce narrante Franca Fioravanti. Regia di Carlo A. Bachschmidt
Ingresso Gratuito

A venticinque anni dal G8 di Genova, I giorni di Genova ricostruisce gli eventi del 20 e 21 luglio 2001 attraverso atti processuali, registrazioni radio, telefonate alla Questura, immagini e testimonianze. Nato dal lavoro svolto nei processi del G8, lo spettacolo trasforma il materiale giudiziario in un racconto civile fondato sulle prove, restituendo una dura riflessione sul rapporto tra democrazia, uso della forza militare e diritto di manifestare.
Presentato nel 2011 al Festival di Internazionale a Ferrara.
Sabato 18 luglio 2026 ore 19.30 – Teatro della Tosse-La Claque – Vico San Donato 9
“Stomaco” di e con Giorgia Mazzucato
Ingresso Gratuito

A 25 anni dal trauma collettivo del G8 di Genova 2001, “Stomaco” ne racconta i fatti per restituirci una mappa storica e sociale nella quale tentare di orientarsi per interpretare questo presente.
Gaslighting istituzionale, repressione politica del dissenso, piazze in lotta, questo spettacolo ci ricorda che quello che viviamo oggi ha radici passate e ora è nostra responsabilità prendere posizione, esporci per proteggere le nostre libertà.
“Stomaco” racconta della storia del nostro tempo, di Genova e di oggi. È un grido di rabbia, un dito nella piaga, una richiesta d’aiuto, una ricerca di futuro, un esercizio collettivo di memoria.
Lunedì 20 luglio dalle ore 14.30 – Piazza Alimonda
PernondimentiCarlo, per non dimenticare

Premiazione vincitrici/tori Bando Borse di Studio Comitato Piazza Carlo Giuliani 2025-2026
Con la partecipazione di
Saif Abukeshek e Maria Elena Delia (Global Sumud Flotilla)
Interventi di
Cristina Franceschi, Claudia Pinelli, Lince, Poesie e musica a cura degli artisti di Viva Viva Palestina, Verità per Giulio Regeni, Associazione Culturale Liguria Palestina, Associazione di amicizia Italia-Cuba, Mamme in piazza per la libertà di dissenso
La poesia di Biancamaria Furci
Accoglieremo
Il Sudario di Carnia per la Pace per continuare a denunciare il genocidio del popolo palestinese e la strage di bambine e bambini in tanti paesi del mondo
Musica di
Assalti Frontali, Avversione, Contratto Sociale Gnu-Folk, Renato Franchi e l’Orchestrina del Suonatore Jones, I Professori, Luca Lanzi, Alessio Lega con Guido Baldoni e Rocco Marchi, Paolo Enrico Archetti Maestri & Marco Rovelli con Paolo Monti, Veneregommosa
Domenica 26 luglio 2026 Tutta la giornata – CSOA Pinelli – via Fossato Cicala 22, quartiere San Gottardo
Torneo di Calcio a 5 “Carlo Giuliani”. Torneo di Calcetto “Calci al balilla”. Grigliata e Bar Popolare. Raccolta solidale per il quartiere

Ricordando chi ha scelto di esserci, senza tirarsi indietro: chi ha pagato il prezzo più alto e chi è stato colpito dalla repressione e dalla violenza dello Stato.
Anche quest’anno ci troveremo su un campetto di periferia, giocando a pallone e a calcio balilla per un momento di sport e socialità, ricordando Carlo e ciò che successe in quei giorni del 2001. Giorni in cui i “grandi del mondo” hanno pianificato la società in cui siamo costretti a vivere, portandoci all’attuale guerra globale.
Da Sabato 18 luglio a martedì 21 luglio – GENOVA 2001. UNA FERITA APERTA
La storia di Carlo e i giorni del G8 a venticinque anni di distanza. Workshop di fotografia documentaria con Giulio Di Meo
In occasione del 25° anniversario della tragica uccisione di Carlo Giuliani, durante le manifestazioni del G8 a Genova nel 2001, il fotografo Giulio Di Meo propone, per il quarto anno, un workshop per ripercorrere i luoghi che furono teatro di quei giorni, per approfondire cosa resta degli eventi e cosa da quegli eventi è scaturito e anima il cuore resistente di Genova. Quattro giorni per seguire da vicino e testimoniare attraverso un racconto fotografico le iniziative che si terranno in città, organizzate grazie all’incessante lavoro dell’associazione “Comitato Piazza Carlo Giuliani” e alla volontà di tanti di non seppellire questa triste pagina di storia recente del nostro Paese.







