Assolto il poliziotto Cinti per i danni d’immagine

Il Resto Del Carlino Bologna – Pagina: 14
02 aprile 2020
Scontri al G8 del 2001: assolto il poliziotto Cinti per i danni d’immagine

Luca Cinti, poliziotto che durante i fatti del G8 di Genova del 2001 dichiarò il falso per favorire due colleghi, non dovrà risarcire i 50mila euro di danno di immagine a cui lo avevano condannato i giudici della Corte dei Conti liguri. I magistrati della terza sezione centrale d’appello della Corte dei Conti hanno accolto il ricorso di Cinti, all’epoca dei fatti comandante del VII Reparto Mobile di Bologna. Per i giudici d’appello la condanna per falsa testimonianza è infatti uno dei quei reati per cui non è previsto il risarcimento per il danno d’immagine. Il funzionario di polizia, nel gennaio del 2018, era stato condannato dai giudici della Corte dei Conti della Liguria per danno d’immagine, per i fatti del G8 del 2001. In particolare per gli episodi avvenuti in piazza Manin, dove due ragazzi spagnoli erano stati arrestati ingiustamente e con false accuse. Il poliziotto era responsabile del servizio di ordine pubblico proprio in quella piazza, e durante il processo penale aveva dichiarato di aver assistito all’arresto dei due manifestanti. Dichiarazioni poi risultate false. Per questo il funzionario era stato condannato a 2 anni (pena sospesa) e al risarcimento alle vittime, con sentenza passata in giudicato nel 2015. La procura contabile ligure lo aveva così citato per danno d’immagine, sottolineando come la falsa testimonianza per favorire alcuni suoi colleghi, aveva creato un grave intralcio alla giustizia e un danno alla reputazione della polizia stessa. I giudici liguri, nella loro sentenza di condanna, avevano evidenziato come la condotta del poliziotto aveva «drasticamente inciso sulla reputazione della polizia». Per i giudici d’appello, però il reato di falsa testimonianza non rientra tra quelli per cui si può chiedere un risarcimento per danni d’immagine.

http://www.veritagiustizia.it/docs/appello_piazza_manin.php