Istantanee delle iniziative per i 25 anni dal G8 di Genova
Lunedì 20 luglio 2026 Piazza Alimonda – Per non dimentiCarlo
Premiazione delle tesi vincitrici del Bando per borse di studio





















Il Sudario
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Domenica 28 giugno 2026 presso il Teatro dell’Ortica – PIETRE con Gianmaria Martini. Regia e Drammaturgia Chiara Tarabotti

Pietre è un monologo sulla storia di Juliano Mer Khamis, uno dei fondatori del Freedom Theatre nel campo profughi di Jenin, in Palestina. Oltre ad illuminare le vicende di Juliano e di sua madre Arna, Pietre è anche una dichiarazione d’amore per il teatro in sé e per la sua potenza trasformativa. Le vicende del Freedom Theatre ci mostrano il teatro come strumento educativo e veicolo di libertà di pensiero e di azione, capace di generare immaginazione, conflitto e possibilità. Una riflessione che si rivela particolarmente urgente nel presente, e che trova un’eco importante nell’attualità. Juliano Mer Khamis fu ucciso il 4 aprile 2011, solo 5 anni dopo la fondazione del teatro, ma la sua eredità vive ancora, come dimostrano le attività del Freedom Theatre che proseguono nonostante l’occupazione sempre più feroce.
Dal 03 al luglio 2026 presso il Munizioniere di Palazzo Ducale

- Mostra “Al lavoro Tutto cambia, cambia tutto“. Una mostra sui diritti e le lotte dei lavoratori.
- Mostra “Activestills. Documenting live, death and resistence in Palestine“
- Mostra “Genova: memoria, fotografia e consapevolezza“
- Mostra “Racconti dalla Piazza del Mondo“
- Mostra “Quella notte alla Diaz – una testimonianza a fumetti” di Christian Mirra
- Mostra “Essere protesta” di Antony Risi





























Domenica 05 luglio 2026 Presso Comitato PER PRÉ – Proiezione di RAGAZZE di Antonio Carletti
Mercoledì 08 luglio 2026 Librerie Feltrinelli – Presentazione di “Come farfalla a luglio”. Stefano Valenti dialoga con Lorenzo Guadagnucci. Interviene Haidi Giuliani

Nel luglio del 2001, a una generazione di giovani è toccato vivere giorni in cui, per usare le parole di Primo Levi, “l’uomo è stato una cosa agli occhi dell’uomo”. Durante il G8 di Genova, nella caserma di Bolzaneto, le ragazze e i ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa hanno cessato di apparire come esseri umani agli occhi di chi li torturava. Il potere ha preso i tratti di un Leviatano, di un mostro orribile che mirava non soltanto ai corpi, ma all’umanità stessa delle sue vittime.
I drammatici giorni del G8 di Genova in un romanzo su un testimone, un soccombente e una vittima.






Venerdì 10 luglio 2026 presso Brigata Alice
Contro l’oblio. La manipolazione dell’informazione e la memoria delle vittime: due libri per interrogare il presente.

Il linguaggio della tensione – La manipolazione mediatica del G8 di Genova
di Lisa Riccetti. Prefazione di Mark Covell
Ed. Cronache Ribelli | 2026
“Il linguaggio della tensione” si pone l’obiettivo di dimostrare attraverso un’accurata indagine delle fonti che la ricostruzione mediatica del G8 di Genova ha travisato i fatti, insabbiato le violenze, deformato il movimento. Le ragioni della protesta, così come il punto di vista di quella dirompente marea umana che ha dato vita a quella stagione di lotte e rivendicazioni, sono state espulse dalla narrazione dominante. La ricostruzione di quelle giornate, allo stesso tempo drammatiche e straordinarie, può quindi essere utile a rompere un ciclo di manipolazioni mediatiche che da allora non ha smesso di funzionare.

Sconvolgenti analogie. Gli omicidi di Francesco Lorusso e Carlo Giuliani
di Giulia Carati
Ed. DeriveApprodi | 2026
Il volume mette a confronto le vicende giudiziarie seguite agli omicidi di Pierfrancesco Lorusso, nel contesto del movimento del 1977, e di Carlo Giuliani, avvenuto durante le mobilitazioni contro il G8 di Genova del 2001. Attraverso la ricostruzione dei fatti, dei contesti storico-politici e degli iter giudiziari, l’autrice indaga le analogie tra i due casi, entrambi conclusi con l’archiviazione dei procedimenti, dedicando un’attenzione specifica al ruolo avuto dall’avvocatura militante in entrambi i contesti di movimento. In un contesto segnato da nuove pulsioni autoritarie, l’autrice restituisce uno sguardo su un passato tutt’altro che concluso, le cui eredità continuano a incidere profondamente sul nostro presente.
Lunedì 13 luglio 2026 Centro Banchi Presentazione di “L’internazionale della Terra. Cambiamento climatico, giustizia sociale ed ecologia della relazione” di Giuseppe De Marzo

Prefazione di Tomaso Montanari. Postfazione di Vandana Shiva
Edizioni Minimum Fax | 2026
Disuguaglianze, inquinamento, povertà, esclusione sociale, collasso climatico, malattie, nuove patologie, eventi meteorologici estremi, guerre, colpiscono già adesso la maggioranza della popolazione del pianeta. Come vanno affrontate? Lo stiamo facendo nel modo giusto? Quali sono i cambiamenti necessari da innescare?
Partendo da un’analisi senza sconti della crisi sistemica nella quale, ormai da decenni, l’intero globo terrestre è sprofondato, Giuseppe De Marzo propone un modello “paziente” quanto radicale per ripensare in primo luogo il ruolo dell’uomo all’interno del pianeta. E individua una doppia sfida di cui farsi carico, come singoli e come realtà sociali. A livello personale è necessario assumerci la responsabilità di riorientare le nostre vite e le nostre comunità verso un futuro sostenibile ed equo. A livello collettivo abbiamo bisogno di una politica tesa al bene comune, capace di includere e riconoscere la complessità della fase storica nella quale ci troviamo, sfruttandone le opportunità: una politica dell’amicizia, per usare un termine coniato dai nuovi movimenti popolari.








Martedì 14 luglio 2026 Piazza Rostagno – Presentazione dei libri:

“I fatti di Genova. Una storia orale del G8” di Gabriele Proglio
Prefazione di Alessandro Portelli
Donzelli Editore | 2021
Venticinque anni sono passati dal G8 di Genova, da quei giorni caldissimi del luglio del 2001 che hanno segnato la coscienza di diverse generazioni. Eppure, Genova rappresenta un tabù dal punto di vista storiografico: è stata oggetto di un complesso processo memoriale, che forse deriva dalla difficoltà di dare un senso a ciò che avvenne, tra lotta, resistenza e repressione. Gabriele Proglio pone le fonti orali in dialogo con il racconto mediatico di Genova, dando vita a una ricerca unica che ricostruisce i processi di memoria legati al G8, sulla base di decine di testimonianze di chi, in modi diversi, ha partecipato a quelle giornate. Lo studio di queste memorie restituisce un quadro storico nel quale il G8 emerge come un evento periodizzante per la storia contemporanea, facendo di Genova «un luogo della mente e del cuore», come scrive Portelli: «che ci fossimo o no allora, anche grazie a libri come questo, a Genova ci stiamo, adesso».

“ALIMONDA. Chi ha ucciso Carlo Giuliani?” di Carlo A. Bachschmidt
Prefazione Haidi Giuliani. Postfazione Avv. Gilberto Pagani
Edizioni Cronache Ribelli | 2026
20 luglio 2001. A Genova, durante le giornate del G8, un ragazzo di ventitré anni viene ucciso da un colpo di pistola sparato da un carabiniere. Il suo nome è Carlo Giuliani. Poco tempo dopo, l’inchiesta verrà archiviata: legittima difesa.
Alimonda chi ha ucciso Carlo Giuliani? torna sui fatti, sulle responsabilità e sulle domande che, a distanza di venticinque anni, restano ancora aperte. Perché la storia di Carlo non appartiene al passato, è una vicenda che continua a interrogarci sul rapporto tra democrazia, conflitto, potere e giustizia. Una ferita ancora aperta per chiunque continui a confrontarsi e immaginare quale società vogliamo costruire.

“GENOVA 2001 Perché c’eravamo, perché ci siamo ancora. Dal “movimento dei movimenti” ai giorni nostri: storia e attualità di una lotta necessaria”
Prefazione di Ilaria Bracaglia (Comitato Piazza Carlo Giuliani)
Edizioni Red Star Press Manifestazioni! | 2026
A venticinque anni dalle mobilitazioni di massa contro il G8, questo libro raccoglie voci che, nel raccontare il come e il perché un movimento internazionale si riversò nelle strade per opporsi alla svolta reazionaria, rilanciano e sottolineano la validità dei contenuti di quella straordinaria protesta. I capitoli del libro, similmente a quanto accadde nella costruzione del “movimento dei movimenti”, si muovono seguendo direttrici comuni e, analizzando pratiche e contenuti delle proteste, restituiscono le ragioni di una rivolta che, oggi come allora, mette al centro delle sue rivendicazioni temi come quelli della pace e del disarmo, dei diritti del lavoro, della decrescita, della tutela ambientale, del superamento del capitalismo finanziario, della ripubblicizzazione dei beni comuni, del diritto allo studio e dell’autodeterminazione delle soggettività e dei popoli oppressi.








Mercoledì 15 luglio 2026 presso Music For Peace “A20anni-cronache di inizio millennio dal g8 di Genova” di e con Alessio Di Modica

A 25 anni dal G8 di Genova 2001 la compagnia Area Teatro ha dato vita al Partigiani della Memoria Tour 26, che da maggio porta lo spettacolo “a20ANNI-cronache di inizio millennio dal G8 di Genova” in giro per l’Italia.
Raccontiamo quei giorni con una ballata metropolitana, utilizzando un linguaggio urbano che attinge all’antica arte del Cunto, mischiando antico e contemporaneo, cercando una lingua universale che parli col suono più che col significato. È un racconto personale; eppure, allo stesso momento collettivo. È il punto di vista del cielo che guarda la folla colorata, i suoni, le danze, i canti, le speranze del mondo che si incontrano in un unico cammino. Poi di colpo, come in una brutta fiaba, tutto sale verso l’alto come il fumo nero dei lacrimogeni, le urla di paura, gli schizzi di sangue, la rabbia che spacca il petto, le fughe per le scalinate e dopo ore ecco il fischio del treno che riparte per andar via lasciando un pezzo di ognuno li tra quelle strade, sotto quel cielo. Il treno come il tempo non si volta indietro, è un respiro affannato, è una voglia mai doma di libertà che attraversa tutti questi anni per chiedersi ancora il senso di questo viaggio, quello passato e quello da fare ancora.
Per questo ricordare i fatti Genova diventa un atto politico, artistico, necessario.



Sabato 18 luglio 2026 Teatro della Tosse-La Claque. “Stomaco” di e con Giorgia Mazzucato

A 25 anni dal trauma collettivo del G8 di Genova 2001, “Stomaco” ne racconta i fatti per restituirci una mappa storica e sociale nella quale tentare di orientarsi per interpretare questo presente.
Gaslighting istituzionale, repressione politica del dissenso, piazze in lotta, questo spettacolo ci ricorda che quello che viviamo oggi ha radici passate e ora è nostra responsabilità prendere posizione, esporci per proteggere le nostre libertà.
“Stomaco” racconta della storia del nostro tempo, di Genova e di oggi. È un grido di rabbia, un dito nella piaga, una richiesta d’aiuto, una ricerca di futuro, un esercizio collettivo di memoria.








Domenica 19 luglio 2026 CORTEO NAZIONALE “In ogni caso nessun rimorso”
“Oggi attraversiamo Genova perché 25 anni fa avevamo ragione.
Oggi attraversiamo Genova perché continuiamo ad avere ragione.
Abbiamo ragione quando gridiamo contro il genocidio del popolo palestinese, contro le guerre e i riarmi. Contro fascismi, razzismi e suprematismi.
Quando denunciamo il collasso climatico e ambientale. Quando lottiamo contro la militarizzazione dei corpi e dei territori, contro il patriarcato e le disuguaglianze.
Abbiamo ragione quando vogliamo una società umana, solidale e accogliente.
Quando ci opponiamo ai decreti sicurezza e ai respingimenti delle persone migranti.
Quando ci battiamo per il diritto alla casa e agli spazi sociali. Quando pretendiamo un lavoro libero e giusto.
Quando denunciamo la distruzione del sistema scolastico e lo sfruttamento dell’alternanza scuola-lavoro.
Quando difendiamo l’Università, la ricerca, la cultura e il libero pensiero.
Oggi attraversiamo Genova.
Organizziamoci per continuare ad attraversare ogni territorio sempre tutte e tutti insieme.”
Comitato Piazza Carlo Giuliani odv
L’arrivo dello spezzone studentesco in Piazza Alimonda:
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Domenica 26 luglio 2026 CSOA Pinelli – Torneo di calcio a 5 e Torneo di calcetto “PernondimentiCarlo“


















