11.07.2026
Il coordinamento per il 25ennale del G8, formato da diverse associazioni, gruppi e realtà, interviene sulla presenza del parlamentare europeo Roberto Vannacci a Genova in questi giorni. Questo è il loro comunicato.
“Genova è Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza. Non è soltanto un riconoscimento storico, è un impegno civile che continua a impegnare anche le generazioni più giovani. È la città che si liberò dall’occupazione nazifascista prima dell’arrivo degli eserciti alleati, pagando un prezzo altissimo in vite umane, deportazioni e persecuzioni.
La Costituzione repubblicana nasce dalla sconfitta del fascismo. I suoi principi fondamentali – uguaglianza, dignità della persona, ripudio della guerra, tutela delle minoranze, solidarietà – non sono opinioni tra le altre, né possono diventare temi su cui mediare politicamente. Rappresentano il patto fondativo della nostra democrazia.
Il fascismo è stato sconfitto nel 1945, ma l’Italia non ha mai compiuto una piena elaborazione della propria storia. Per questo, ancora oggi, riemergono linguaggi che legittimano la discriminazione, il razzismo, il nazionalismo etnico, il culto dell’uomo forte, dell’obbedienza e della forza, trasformando l’esclusione dell’altro in un progetto politico. Roberto Vannacci è diventato uno dei principali interpreti di questa regressione culturale. Le sue parole e le sue campagne alimentano una visione della società fondata sulla contrapposizione tra chi sarebbe pienamente legittimato ad appartenere alla comunità nazionale e chi, invece, dovrebbe essere escluso, marginalizzato o considerato diverso. È una concezione che colpisce il principio stesso di uguaglianza su cui si fonda la Repubblica.Di fronte a questa deriva non basta richiamarsi genericamente alla libertà di opinione.
La memoria della Resistenza è un criterio con cui leggere il presente. Siamo tutti e tutte eredi di chi ha sacrificato la propria vita perché questo Paese potesse diventare una democrazia fondata sui diritti e sulla libertà. Una conquista che non appartiene al passato e che non intendiamo consegnare a chi tenta di svuotarne il significato.Genova non ha bisogno di chi diffonde paura, alimenta divisioni e trasforma la diversità in un bersaglio politico. Ha bisogno di continuare a essere una città antifascista, aperta, solidale e fedele ai valori della Costituzione.
Per questo diciamo con chiarezza: “Vannacci, remigra tu, nella storia. La tua cultura politica appartiene al passato. Genova resta dalla parte della Resistenza e della Costituzione.”
g8genova.it RIPRENDIAMOCI IL FUTURO Il coordinamento 25° G8

