Venerdì 10 luglio ore 18.30 presso Brigata Alice – vico Superiore di Pellicceria 1R
Il linguaggio della tensione – La manipolazione mediatica del G8 di Genova

Lisa Riccetti
Prefazione di Mark Covell
Ed. Cronache Ribelli | 2026
“Il linguaggio della tensione” si pone l’obiettivo di dimostrare attraverso un’accurata indagine delle fonti che la ricostruzione mediatica del G8 di Genova ha travisato i fatti, insabbiato le violenze, deformato il movimento. Le ragioni della protesta, così come il punto di vista di quella dirompente marea umana che ha dato vita a quella stagione di lotte e rivendicazioni, sono state espulse dalla narrazione dominante. La ricostruzione di quelle giornate, allo stesso tempo drammatiche e straordinarie, può quindi essere utile a rompere un ciclo di manipolazioni mediatiche che da allora non ha smesso di funzionare. Per costruire una società in cui le voci che si levano dal basso siano ascoltate e comprese senza pregiudizi. Solo allora potremo affrontare le sfide del nostro tempo e portare a termine la lotta del movimento dei movimenti. “Il G8 di Genova è stato trauma, abuso di potere, strumentalizzazione mediatica, malagestione dell’ordine pubblico, insabbiamenti, tribuna politica e violenza di Stato; ma è stato anche unione, solidarietà, condivisione e protesta collettiva dirompente.
Un insieme di elementi che vanno raccontati insieme per non compromettere il ricordo di queste giornate, allo stesso tempo drammatiche e straordinarie.”
Sconvolgenti analogie. Gli omicidi di Francesco Lorusso e Carlo Giuliani

Giulia Carati
Ed. DeriveApprodi | 2026
Il volume mette a confronto le vicende giudiziarie seguite agli omicidi di Pierfrancesco Lorusso, nel contesto del movimento del 1977, e di Carlo Giuliani, avvenuto durante le mobilitazioni contro il G8 di Genova del 2001. Attraverso la ricostruzione dei fatti, dei contesti storico-politici e degli iter giudiziari, l’autrice indaga le analogie tra i due casi, entrambi conclusi con l’archiviazione dei procedimenti, dedicando un’attenzione specifica al ruolo avuto dall’avvocatura militante in entrambi i contesti di movimento. Analogie sconvolgenti, appunto. A venticinque anni dal G8 di Genova, in una fase di rinnovata attenzione pubblica e storiografica sul nesso tra repressione e conflitto sociale, il volume propone una riflessione critica sul rapporto tra memoria, verità storica e verità giudiziaria. In un contesto segnato da nuove pulsioni autoritarie, l’autrice restituisce uno sguardo su un passato tutt’altro che concluso, le cui eredità continuano a incidere profondamente sul nostro presente.


